Omicidio Patrizia Besio. In Giamaica la fine di un sogno.

Nessuna pista è esclusa seppure, la più accreditata rimanga quella della rapina finita nel sangue.
A Negril, nel sobborgo di Westmoreland, zona West End di una delle località turistiche più note della Jamaica, l’omicidio di Patrizia Besio, la quarantaseienne originaria di Tirano ma per anni residente a Poggiridenti, e di suo marito, Osbourne Richards, quarantanove anni, scuote le cronache locali e nazionali, nonostante il numero elevato di uccisioni registrate dall’inizio dell’anno, ben 79 nel solo distretto in cui la coppia abitava da tempo.
Da queste parti, complice l’elevato tasso di povertà e di criminalità ad essa connessa, un copione tristemente noto quello dell’agguato: l’irruzione in casa, probabilmente di più malviventi che, dopo aver immobilizzato le due vittime, legando loro i polsi con un cavo elettrico ed una cintura di stoffa, e dopo aver prelevato dall’abitazione un televisore, il frigorifero e altri apparecchi elettronici, non esitano ad aprire il fuoco contro la coppia, per una morte che, fonti della polizia, attesterebbero tra la mezzanotte e l’una di venerdì notte. Numerosi i colpi esplosi dagli assalitori, secondo le testimonianze raccolte dagli agenti: il soprintendente Robert Gordon, al comando della Polizia di Westmoreland, parla di un massiccio impiego di agenti e militari.
Fonti dei media locali, non sembrano però scartare altre ipotesi sulle ragioni del duplice omicidio. Tra queste, motivi legati all’attività imprenditoriale del marito della valtellinese.
Patrizia, prima di tre figli di un noto dentista, titolare di uno studio a Sondrio, una vita legata ai viaggi e ad una occupazione nel settore turistico, il cuore l’aveva lasciato nei Caraibi, di fatto patria di adozione per la donna che qui aveva coronato il proprio sogno d’amore.
E lei, in Jamaica, aveva fatto ritorno circa due settimane fa, dopo una stagione lavorativa trascorsa presso il Lago di Garda.
Intervento di Luca Gianatti
Ed è dalla casa di Poggiridenti, luogo nel quale la famiglia si è raccolta in questo momento di profondo dolore, che nelle prossime ore i parenti della vittima partiranno alla volta della Jamaica per il riconoscimento delle spoglie, in attesa degli esami autoptici che meglio sapranno dire rispetto alla dinamica del decesso.
Il paese retico, si è stretto intanto attorno ai familiari della donna.
 

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