Assemblea Creval, utile da 32 milioni

Si è tenuta a Milano, nella sede di via Feltre, martedì scorso, l’assemblea degli azionisti del Credito Valtellinese, istituto di credito che, nell’ultimo anno, ha subito un restyling completo quanto a compagine societaria e classe dirigente. In prima fila Alessandro Trotter, presidente, e Luigi Lovaglio, amministratore delegato e direttore generale dell’istituto di credito dal febbraio scorso, quando è subentrato al predecessore, Mauro Selvetti, operazione che ha sancito la definiva cesura dei rapporti con la precedente leadership del gruppo.
Rispetto alla cui gestione, peraltro, il capitolo non è del tutto chiuso e, anzi, è riaffiorato in coda all’assemblea dei soci, in corrispondenza con la discussione del decimo punto all’ordine del giorno. Sotto la lente di ingrandimento possibili responsabilità pregresse rispetto alla concessione di fidi e di finanziamenti da parte del consiglio di amministrazione della banca e di una sua controllata, prima del passaggio di proprietà e di gestione, sulle quali, però, Trotter, ha preferito astenersi “essendo – ha detto – i relativi procedimenti istruttori ancora in corso”. Lasciando intendere che tutti gli approfondimenti del caso verranno eseguiti, ma che, allo stato attuale, nulla può essere ancora comunicato.
Approvato, invece, il consolidato dell’esercizio 2018 chiuso con un utile di 31 milioni e 700mila euro, mentre l’utile di esercizio della capogruppo Creval, pari a 17 milioni e 800mila euro, è stato destinato, in massima parte, per quasi 17 milioni alla copertura delle perdite pregresse, e, per 893mila euro a riserva legale.
Deliberata anche l’integrazione del consiglio di amministrazione con l’ammissione di due nuovi consiglieri nelle persone di Jacob Kalma e Maria Giovanna Calloni e nominato il collegio sindacale presieduto da Francesca Michela Maurelli. Con lei Paolo Cevolani e Alessandro Stradi. Alla presidente andrà un compenso annuo di 100mila euro e ai secondi un’entrata di 60mila. Deliberati, infine, anche sistemi di incentivazione del personale Creval destinati alle risorse considerate strategiche e alle risorse considerato più rilevanti.
Ricordiamo che, a fine 2018, il gruppo Creval impiegava 3668 unità di personale con l’accoglimento di 219 richieste di esodo anticipato, personale operativo su 365 filiali. In crescita la raccolta diretta fra i risparmiatori, dell’1,6% e in lieve calo la raccolta indiretta. Ridotti di oltre due miliardi i crediti deteriorati ed aumentata del 75% la copertura dei crediti in sofferenza, contro il 623% dell’anno precedente. Attesa per giugno la presentazione del piano industriale triennale.

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