Autismo. Oggi, la giornata internazionale della consapevolezza.

Eh sì, perché se solamente provassimo per un attimo a metterci nei panni di un bambino autistico, ci accorgeremmo di quanto riferimenti come la semplice routine quotidiana, fatta di scuola, insegnanti, compagni, orari scanditi dalle terapie e dalla frequenza del centro autismo, occupino un ruolo di così fondamentale importanza nel quotidiano. La mancanza di tutto ciò, causata dall’isolamento anti contagio delle ultime settimane, è fonte di una profonda inquietudine in questi giovani, inquietudine e stress riversati immancabilmente sulle persone a loro più vicine: i familiari.

Pensate solamente a quanto sia difficile accettare, per chi è abituato ad esternare i propri stati d’animo, il proprio affetto, con la vicinanza ed il calore della fisicità, i limiti imposti dalla paura del contagio: la distanza fisica, l’utilizzo delle mascherine…

Per il Gruppo Genitori Autismi in Valtellina “Fuori dalle Bolle”, e per le molteplici iniziative finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo particolare disturbo, sempre più diffuso in Italia e nel mondo, e che nel nostro paese colpisce un bambino ogni sessantotto, una pausa dovuta a forza maggiore.

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