Rogo nei boschi sopra Sorico, otto baite distrutte

E’ bruciato per tutta la notte, il monte Berlinghera, sopra Sorico, da dove, nel primo pomeriggio di ieri è divampato un rogo senza precedenti.
Il focolaio intorno ai 1000 metri di quota, fra le località Berlinghera e Fordeccia, monti che sovrastano i territori di Sorico, Gera Lario e Montemezzo. Fiamme che si sono propagate in un attimo, complici raffiche di vento fino a 100 chilometri orari, capaci di impedire ogni tentativo di spegnimento dell’incendio dall’alto e di renderlo particolarmente difficoltoso anche da terra.
A vedersela particolarmente brutta un 43enne di Pavia, con baita a San Bartolomeo, località di alta quota sul monte Berlinghera, che, nel tentativo di sfuggire al rogo ha subito ustioni alle gambe. E’ riuscito, però, a raggiungere la Baita dal Vikingo, ed a mettersi al sicuro, per poi essere trasportato all’ospedale di Gravedona con mezzi della protezione civile della Comunità Montana delle Valli del Lario e del Ceresio, per il coordinamento di Mauro Caligari.
“I mezzi di soccorso della Croce Rossa – precisa lo stesso Caligari – non riuscivano a salire, per cui abbiamo provveduto noi ad effettuare il trasferimento. Allo stesso modo abbiamo scortato a valle 29 persone che si trovavano intrappolate dal fumo e dal fuoco all’Alpe di Mezzo, fra i 1500 e i 1600 metri di quota, ed abbiamo assistito altri 16 ragazzi che si trovavano a quote più basse”.
Altre due donne, di 52 e di 22 anni, sono finite in ospedale per un principio di intossicazione, ed un volontario della Protezione Civile, pure, ha avuto 15 giorni di prognosi dopo esser stato colpito in testa da un sasso.
Ingenti i danni alle cose. Si parla di otto fra villette e baite distrutte o molto danneggiate dal fumo, bruciato il tetto della stalla dell’Agriturismo Giacomino, fortunatamente, in questo periodo, chiuso, bruciato anche il tetto e danneggiati gli interni della chiesetta di San Bartolomeo, così come distrutta l’intera pineta della zona, per un totale di 200 ettari di bosco di resinose andato perso. 50, invece, gli ettari di bosco ceduo distrutti a Vercana.
Grande il lavoro dei vigili del fuoco di Dongo, Menaggio, Como, Lecco, Sondrio e Mese, impegnati dalle 14 di ieri fino a tutta la giornata di oggi sul fronte bruciato.
Col supporto, da stamattina, di due Canadair e di due elicotteri di Regione Lombardia fra cui il potente S 64, che hanno contenuto al minimo il propagarsi delle fiamme. Pesanti le ripercussioni anche sulla visibilità dell’intero Lario, dove alcune corse dei batiscafi hanno dovuto essere sospese. L’allerta, resta, comunque, alta.

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