A Chiuro il record del mondo del lancio del disco

Il profumo della grande prestazione già era nell'aria già da qualche mese, quando lo scorso febbraio, a Milano, in occasione di una competizione non omologata dalla Federazione Internazionale di Atletica Paralimpica Oney Tapia, aveva migliorato di 29 centimetri il suo personal best.
Nessuno, però, si aspettava il record del mondo, tantomeno sulla pista di atletica leggera di Chiuro.
I numeri del colpaccio dell'atleta delle fiamme azzurre di origine cubana, già medaglia d'argento olimpica nei giochi di Rio 2016 e da due giorni neo detentore del primato mondiale di lancio del disco per la categoria non vedenti F 11, parlano chiaro: ben 45 metri e 65 centimentri che frantumano di ben 99 centimentri il precedente record detenuto dal brasiliano Alessandro Rodrigo Silva.
Non nasconde l'emozione il presidente del Gs Chiuro Giampaolo Abordi, organizzatore del meeting internazionale di atletica paralimpica, di scena lo scorso weekend: per il nostro sodalizio – dice – è un orgoglio aver portato la Valtellina sull'olimpo

Il centro sportivo chiurasco, recentemente riqualificato, è da sempre il fiore all'occhiello per le discipline dell'atletica leggera: qui, ogni anno, squadre professioniste e non, scelgono la località del versante retico appositamente per poter accedere alla struttura, nella quale, a breve, farà bella mostra di sé una targa commemorativa della nuova impresa. 

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