Bracconieri, emergono nuovi dettagli

Fucili, carabine, coltelli e munizioni: è vasto – o meglio dire, era – l'arsenale a disposizione dei due bracconieri bloccati martedì notte a Piateda dai Carabinieri di Ponte in Valtellina.
Dopo il servizio andato in onda ieri sera, trapelano le foto delle armi utilizzate dai due cacciatori, un 50 enne di Albosaggia e un 57 enne di Piateda, denunciati per porto illegale in luogo pubblico di armi comuni da sparo, esercizio di caccia in periodo vietato, caccia abusiva ed esercizio della caccia con mezzi vietati.
Erano le 3 di martedì scorso quanto i militari, intenti a percorrere una via secondaria di Piateda, nota ai più per essere terreno fertile di ungulati, si sono imbattuti in un fuoristrada.
La zona è oramai da tempo sotto assedio dagli uomini dell'Arma di Ponte in Valtellina, che hanno stretto la morsa per contrastare il fenomeno della caccia abusiva.
Nel portabagagli del veicolo sono stati rinvenuti due grandi sacchi di plastica contenenti le interiora e la pelliccia di un animale, assieme ad un telo macchiato di sangue; uno dei due fermati portava con sé due coltelli a serramanico: presupposti, questi, sufficienti per far scattare la perquisizione domiciliare.
Presso l'abitazione di uno dei due bracconieri, il 57 enne sono state rinvenute la carcassa e la testa di un cervo oltre che numerose armi, tutte sequestrate in via preventiva.

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