Caso Mingarelli: nessun indagato, ma stretta sui Barchi

La Procura della Repubblica di Sondrio conferma: nessun indagato per la morte di Mattia Mingarelli, il 30enne comasco ritrovato cadavere la vigilia di Natale a 1700 metri di quota, in Valmalenco, fra i Barchi e San Giuseppe.
Ma questo non significa che l’apparato investigativo non sia in moto, anzi. Solo ieri i Ris dei Carabinieri di Parma hanno passato al setaccio il rifugio “Ai Barchi”, gestito da Giorgio Del Zoppo, di Chiesa in Valmalenco, su cui si stanno concentrando gran parte delle attenzioni.
Non foss’altro perché è il solo ad aver testimoniato di aver visto Mattia Mingarelli la sera del 7 dicembre, mentre si allontanava dal suo rifugio, intorno alle 19.30 dopo un’apericena a base di alcuni bicchieri di vino rosso e del prosciutto crudo.
E dal rifugio, i Ris di Parma, non sono usciti a mani vuote, perché appresso si sono portati materiale hardware e device appartenuti a Del Zoppo. Personal computer, hard disk, telefonini, attraverso i quali approfondire le relazioni e le abitudini del gestore del rifugio e individuare, o meno, nessi con la scomparsa di Mingarelli.
Nessi che, precisiamolo, al momento non sussistono, ma che la Procura ritiene doveroso accertare anche solo per scongiurare.
Più volte, del resto, il gestore del rifugio è stato sentito dalle forze dell’ordine come persona informata dei fatti. La sua testimonianza è stata raccolta al momento della scomparsa del giovane comasco e, poi, approfondimenti sono stati condotti il 23 e il 26 dicembre. Subito respinta anche l’istanza di dissequestro del locale proposta, il 22 scorso, dal legale di Del Zoppo, l’avvocato Maurizio Carrara di Sondrio, con la motivazione che avrebbero potuto essere disposti ulteriori accertamenti, in quella fase, non preventivabili. Come, in effetti, è stato, con il sopralluogo dei Ris di Parma.
In una parola, l’area dei Barchi resta marcata stretta.
Intanto, ieri, i famigliari di Mattia Mingarelli, per il tramite del loro avvocato, Stefania Amato, hanno ottenuto il nulla osta alle esequie del loro congiunto. I funerali si terranno domani, alle 16, a Molena di Albavilla, nella chiesetta di Santa Maria di Loreto. A formulare sentite condoglianze anche il prefetto di Sondrio, Giuseppe Mario Scalia.
 

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