Presepe, Crana rivive le ambientazioni di un tempo

Agli ingressi del paese, son due angioletti a dare il bene il benvenuto ai viandanti ed introdurre, così, immediatamente, al tema natalizio. Poi, lungo il borgo, la rappresentazione della Natività si realizza con figure in compensato, a grandezza d’uomo, che rimandano alla vita di paese di un tempo.
Siamo a Crana di Piuro, in Valchiavenna, dove da alcuni anni a questa parte sono “Gli amici del venerdì”, un gruppo di affezionati diversamente abili che, ogni settimana, si danno appuntamento nella città del Mera per condurre attività ricreative. Fra queste anche la costruzione delle figure che animano l’originale presepe di Crana, con le donne al lavatoio, le pie donne in chiesa, il parroco e i chierichetti, gli scolari e la maestra delle Elementari di un tempo, la “levatrice”, come era chiamata all’epoca l’ostetrica, Dina Giovanettoni, salita a Crana da Borgonuovo l’ultima volta il 20 febbraio 1956 per la nascita di Mirella Gallegioni, e, poi, i pastori con caprette e pecore, gli animali di mezza montagna, in primis, volpe, scoiattoli e cerbiatti, e, ancora, le oche e le galline.
Nel mezzo di questa stupenda rappresentazione, c’è la classica Natività, realizzata dentro una botte, elemento simbolo della Crana dei tempi andati, quella in cui dominava la vite il suo nettare prelibato: il vino. Tant’è che, nel paesello, oggi disabitato, è presente anche il sedime di uno stupendo torchio, anch’esso costellato di personaggi intenti alla torchiatura.
Anche la natività, in cartapesta, è opera degli “Amici del venerdì, coordinati da Ines Bassi, ed è realizzata dentro una grotta naturale, capace di attirare, ogni anno, frotte di visitatori e catapultarli in un’atmosfera altamente suggestiva.
Particolarmente partecipata la fiaccolata tenutasi domenica 16 dicembre, con partenza da Prosto di Piuro, cui hanno preso parte oltre 200 persone, con, successiva esibizione del Coro Eco del Mera diretto da Omar Iacomella.
Esposte, nell’occasione, anche le croci del cimitero di Crana recentemente restaurate dal fabbro Franco Succetti su commissione del locale Consorzio. Di antica fattura e conservate per anni presso l’ossario del posto, fanno ora bella mostra lungo la facciata della chiesetta dedicata a San Gregorio, patrono di Crana.
Ricordiamo che la rappresentazione natalizia è visitabile fino al 6 gennaio, ma, di norma, resta allestita per buona parte del mese di gennaio.

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