Sondrio diventa Smart City?

 

Il modello smart city, tra i punti di forza della campagna elettorale della giunta Scaramellini, prende vita. E lo fa attraverso il nuovo piano generale del traffico urbano, presentato nella tarda mattinata di oggi nei locali di Palazzo Pretorio, a Sondrio.
Corposa la lista degli obiettivi elencati nella carta delle criticità del territorio comunale: dal nucleo storico e la ZTL, all’area di Castel Masegra, dell’ex Fossati, di Moncucco e Ponchiera. E poi la sosta e le zone del centro città, oltre alla ciclabilità e all’accesso da est e l’area dell’ospedale.
Inoltre l’area di accesso dal sud cittadino, i nuovi attrattori urbani. E poi l’accesso da ovest, con quanto concerne il parco bartesaghi. E ancora le zone di Mossini, Sant’Anna, Pradella, Triangia, oltre ad un altro tema ricorrente: quello del trasporto pubblico.
Intervento.
Il piano, affidato nella sua realizazione alla ditta META di Monza, è stato presentato dall’Ingegner Andrea De Bernardi.
 

A mutare, assieme alla concezione di città, lungo un work in progress proiettato verso un futuro sempre più concreto, il continuo rapporto con i cittadini, chiamati direttamente in causa per poter indirizzare, attraverso questionari che verranno loro sottoposti dai vigili urbani, le scelte più adeguate alla città di Sondrio.
Già fissato il calendario degli incontri.
Il 12 marzo prossimo, lungo un calendario nel quale figurano tanti anglicismi, riunione con tutti gli enti coinvolti nel new deal sondriese. Lo stesso giorno, in programma anche un meeting con le categorie nella cornice informale di un world cafe, nel concreto un incontro degli enti interessati attorno ad un caffè.
A seguire, il 19 marzo, assemblea pubblica alla quale farà seguito, tra l’11 ed il 31 marzo, la distribuzione dei questionari riservati ai cittadini.
Per quanto concerne il piano di attuazione legato al traffico, tutte le indagini riguardanti i problemi viari cittadini e la sosta, saranno invece affrontate nel periodo compreso tra il 28 febbraio ed il 15 marzo.
Una nuova concezione di intervento cittadino, che pone il cittadino come referente centrale nelle trasformazioni in atto. Questo è almeno quello che il primo cittadino, Marco Scaramellini, prefigura per il capoluogo valtellinese.
Conteggi di traffico, interviste agli automobilisti in ingresso, questionari, incontri conviviali, una nuova politica dell’ascolto.

E, tra le proposte, brilla la realizzazione di un ascensore che colleghi il centro cittadino con la parte alta della città, quell’area di Castel Masegra già obiettivo del restyling. Un’idea, questa, già lanciata in passato dall’architetto Piercarlo Stefanelli, vice sindaco di Sondrio, durante un mandato della giunta Molteni.
 

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