Novità omicidio Alberto Forni.

 

Omicidio volontario. E' l'ipotesi di reato formulata a carico di Anna Forni, 70 anni, di Milano, ma trasferitasi alcuni mesi fa a Sondrio per assistere il fratello Alberto, 79 anni, affetto da grave depressione. Ieri mattina l'epilogo di un'esistenza particolarmente travagliata, dato che l'uomo, dopo la morte della moglie, è caduto nel tunnel del disagio psicologico. Dopo aver assunto farmaci ed essere entrato in agonia, la sorella, l'ha aiutato a porre termine ai suoi giorni soffocandolo. Per poi recarsi dai Carabinieri ed autodenunciarsi. Molto provata dal punto di vista fisico e psicologico, come sostengono i suoi legali, i fratelli Nicola e Paolo Marchi, la donna ha optato per la facoltà di non rispondere dinanzi ai Carabinieri e al Procuratore della Repubblica Claudio Gittardi, anche se potrebbe rendere dichiarazioni in un successivo momento. Sottoposta a fermo di Polizia giudiziaria, è stata trasferita, nella serata, nella sezione femminile del carcere Bassone di Como.
Misura che i legali contestano, in quanto, a loro avviso, non sussisterebbero i requisiti di legge per la detenzione in carcere dato che, in particolare, vi è totale assenza di pericolo di fuga, considerato che la donna si è recata personalmente in caserma autodenunciandosi e ancor prima di sentire i legali.
Lunedì il giudice deciderà per la convalida o meno del fermo e per la misura cautelare da, eventualmente, adottare. Con ogni probabilità, sempre lunedì, ma la data non è ancora stata fissata, verrà eseguita, all'ospedale di Sondrio, l'autopsia sul corpo di Alberto Forni, cui sarà presente anche un perito nominato dalla difesa nella persona di Maurizio Robustelli Della Cuna.
Gli esiti dell'autopsia saranno fondamentali per circoscrivere meglio l'accusa se, cioè, confermare l'omicidio o derubricarlo in omissione di soccorso. Tutto dipende dalla causa della morte, se i farmaci assunti o se il soffocamento sopraggiunto.
Sotto sequestro da parte dei Carabinieri di Sondrio, al comando del tenente colonnello Emanuele De Ciuceis, il minialloggio di via don Bosco 1 in cui si è compiuta la tragedia, e l'appartamento di Sondrio in cui Alberto Forni ha vissuto negli ultimi tempi, prima di scegliere l'opzione della Fondazione Longoni.

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