Muore 17enne, Samolaco in lutto

Tragedia nel pomeriggio di ieri sul Monte Barna, nella ticinese Val Mesolcina. L’escursione in motoslitta alle alte quote è, infatti, costata la vita a un ragazzo di appena 17 anni, di San Pietro di Samolaco, Federik Scaramella, che viaggiava sul mezzo col padre, Christian. Il primo morto sul colpo, il secondo rimasto gravemente ferito ed elitrasportato dalla Rega svizzera all’ospedale di Bellinzona. Per quanto potuto apprendere avrebbe riportato fratture multiple, alle vertebre, alle costole e ai polsi, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Grande lo sconcerto a Samolaco, dove la notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno, gettando nello sconforto la mamma e moglie Nicoletta, e il fratello di Federik, Jason, di 15 anni. I compaesani si sono stretti, nel lutto, attorno a questa famiglia molto conosciuta e ben voluta, originaria di Toiana di Campodolcino, dove, infatti, possiede una baita che raggiunge ogni fine settimana di bel tempo.
E così è stato anche ieri. In auto fin dove possibile e, poi, su, verso l’alta quota in motoslitta, in mezzo alla neve, fino a raggiungere la casa d’alta montagna rifinita con la maestria propria di falegnami quali Christian e il fratello sono da una vita.
E, nel pomeriggio, la decisione di effettuare un’escursione ancora più su, oltre San Sisto, fino a quota 2000 del lago Bianco e del Monte Barna da cui, superato il Passo e la piana del Baldiscio, si raggiunge la svizzera Val Mesolcina e si vede l’abitato di Mesocco.
Cosa sia accaduto, di preciso, al momento non è dato sapere. Con ogni probabilità la motoslitta condotta da Cristian Scaramella ha sbandato finendo in un burrone e compiendo un volo di diverse centinaia di metri.
Tant’è che, nonostante il pronto intervento dei soccorritori svizzeri chiamati dai compagni di escursione di Scaramella, sul posto con un’altra motoslitta, purtroppo, per Federik non c’è stato nulla da fare. La salma è stata recuperata non senza difficoltà e posta a disposizione delle autorità svizzere per gli adempimenti del caso. Attoniti anche i suoi compagni di classe, della 3a geometri del Leonardo da Vinci di Chiavenna, che frequentava con profitto, e i compagni di karate e di canottaggio, gli sport in cui più eccelleva. “Siamo affranti – assicura Michele Rossi, sindaco di Samolaco – ci spiace moltissimi per Federik che era davvero un ragazzo esemplare, tranquillo, bravo. Una grande perdita. E spiace per tutta la famiglia, ben voluta in paese dove possiede una falegnameria ben avviata”.

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