Le mele del Papa.

 

Promessa fatta, promessa mantenuta!
Lo scorso giugno, in occasione della visita congiunta di una delegazione della Società Agricola Melavì e dell’ufficio scolastico di Sondrio presso la Città del Vaticano, il presidente della cooperativa, Bruno Delle Coste, era stato piuttosto chiaro sulle proprie intenzioni: sarebbe stato lui, a nome di tutti i conferenti dell’iconico pomo, tra i simboli principali delle colture valtellinesi, a convincere tutti i palati dela Santa Sede circa la bontà della mela di Valtellina.
E così, in un susseguirsi di eventi che quasi ricordano la trama di una favola, oggi a quasi sei mesi da quel fatidico giorno, Papa Francesco ha ricevuto in dono la prima fornitura di mele targate Melavì. Un esordio non privo di emozioni.

Intanto, nella sede di Ponte ci si avvicina alle assemblee dei soci, in programma per la fine del mese.
I bilanci sono buoni, la gestione del nuovo consiglio di amministrazione sortisce i suoi primi effetti, con le liquidazioni ai soci per il raccolto dell’annata 2017 aumentate del 33%.
E’ l’effetto della riorganizzazione aziendale, combinato all’aumento del prezzo sul mercato di un prodotto di alta qualità. E si punta sempre più in alto.
 

 

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