Tumori del colon, Sondrio all’avanguardia

Che la sanità, anche quella di casa nostra, non sia esente da problemi, è noto, tuttavia punte di eccellenza non mancano e meritano di essere portate all’evidenza. Anche per rendere note alla cittadinanza possibilità di cura e di intervento, all’avanguardia, offerte dalla sanità pubblica della provincia di Sondrio.
E’ il caso della tecnica di intervento mininvasiva, cosidetta Teo, praticata per la prima volta presso il reparto di Chirurgia dell’ospedale di Sondrio di Asst Valtellina e Alto Lario, il 14 dicembre scorso, su una paziente di 91 anni, di Morbegno, dall’equipe di Pierpaolo Bordoni, direttore del reparto chirurgico sondriese.
Ad eseguirla Alessandro Spolini, 35 anni, di Sondrio, il più giovane fra i chirurghi in team con Bordoni, che ha praticato l’intervento col supporto e la collaborazione di Alberto Arezzo, chirurgo dell’ospedale Molinette di Torino, uno dei massimi esperti italiani di tecniche mininvasive per la patologia trattata, quella dei polipi e dei tumori del colon retto.

Tenuto presente che altri due interventi di questo tipo sono già programmati per i prossimi giorni e che altri potranno essere previsti, con interessante ritorno anche in termini di capacità di attrarre pazienti da fuori provincia.

Grazie al ricorso a questa tecnica, il trauma operatorio per il paziente è ridotto al minimo dal momento che non viene più sottoposto ad incisioni chirurgiche, ma la sede in cui operare ed asportare il polipo o tumore viene raggiunta per via endoscopica, interventi che si risolvono in un lasso di tempo che intercorre fra l’ora e un quarto e le due ore, in anestesia spinale.

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