Caspoggio, 64enne trovato morto in casa.

Un sabato nero, quello appena trascorso, per il paese di Caspoggio.

A richiamare l’attenzione dei paesani, attorno alle ore 16, la sirena spiegata di un’ambulanza del 118 diretta al civico 41 di via Vanoni dove è stato rinvenuto il corpo di una persona riversa, bocconi, in una pozza di sangue.

Si tratta di C.N., 64 anni, pensionato del luogo, celibe, che da solo viveva nell’abitazione situata al piano terra della bella palazzina di tre livelli, due dei quali ospitano le famiglie dei fratelli del malcapitato.

A scoprire il cadavere alcuni amici dell’uomo, coi quali quest’ultimo aveva appuntamento per quel pomeriggio, ma che, non vedendolo arrivare, si sono premurati di andarlo a cercare in casa. Raccapricciante la scena che i conoscenti della vittima si sono trovati dinnanzi, agevolati dal fatto che la porta dell’abitazione venisse solitamente lasciata aperta.

Di lì, il coinvolgimento dei famigliari, la chiamata al 118 e ai Carabinieri di Chiesa in Valmalenco, immediatamente sopraggiunti.

Militari che, subito dopo averlo rimosso, hanno trasportato il cadavere, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Sondrio, Elvira Antonelli, presso l’obitorio dell’ospedale del capoluogo dove domani, verrà sottoposto ad autopsia. Gli stessi agenti hanno provveduto a porre i sigilli all’abitazione.

Un atto dovuto, in attesa del riscontro dell’esame autoptico, anche se nulla, al momento, lascerebbe presagire qualcosa di diverso dal malore, sopravvenuto a seguito dell’ennesima crisi cui l’uomo era soggetto. Da tempo in cura, infatti, per abuso di alcol, il 64enne, già giovedì sera, si trovava in una situazione critica riscontrata dal fratello che se ne era preso cura. Alla massiccia dose di sostanze alcoliche assunta, pare avesse associato una altrettanto elevata dose di tranquillanti. Superata la fase critica, peraltro, il fratello lo aveva fatto coricare e la crisi pareva essere rientrata.

A questo punto, rimane da appurare cosa sia effettivamente successo fra la serata di giovedì e sabato pomeriggio. E’ a tal fine che la Procura del capoluogo ha disposto l’autopsia.

C.N., che aveva lavorato presso l’ospedale di Sondrio come cuoco, per poi passare in capo all’Asl, oggi Ats, come usciere, era molto ben voluto a Caspoggio. Descritto come una persona buona e gentile con tutti, lascia addolorata l’intera comunità per una scomparsa così tragica. Nella sua abitazione, per la benedizione della salma, con tutti i famigliari, anche don Andrea Del Giorgio, parroco della pastorale malenca.

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