Incidente motociclistico a Trepalle. Un fermo.

 

Omicidio stradale aggravato dalla fuga dopo la commissione del fatto.
Con questa accusa il Pubblico Ministero di Sondrio, Marialina Contaldo, ha richiesto e ottenuto per un 42enne dell’alta valle, domiciliato a Livigno per lavoro, l’immediata applicazione di una misura cautelare - l’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria - dopo che i Carabinieri della locale Stazione lo hanno messo in relazione con l’incidente motociclistico mortale avvenuto martedì scorso sulla statale 301 a Trepalle.
La vittima, un centauro ungherese 48enne, non sarebbe dunque stato tradito da una semplice ed autonoma perdita del controllo della sua due ruote, ma sarebbe invece stato urtato da un’altra moto, una Kawasaki arancione che in quel momento stava percorrendo lo stesso tratto di strada nella stessa direzione e che, per qualche istante lo avrebbe affiancato.
In seguito alla ricostruzione da parte dei militari, il motociclista del bormiese è comparso già ieri davanti al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sondrio, Carlo Camnasio per l’interrogatorio di garanzia durante il quale si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Ora le indagini di Procura e Carabinieri proseguono per fare completa luce sull’accaduto: stando ad un primo esame delle sequenze, pare che il 42enne - a carico del quale gravano precedenti per guida in stato di ebbrezza - non solo si sarebbe accorto del contatto, girandosi e constatando la caduta del motociclista ungherese, ma, addirittura, nonostante ciò, avrebbe proseguito la marcia per poi invertirla prima di transitare dal valico doganale del Passo del Foscagno, presidiato dalla Guardia di Finanza.
Quindi - seguendo un copione che ha dell’incredibile - sarebbe ripassato, come se nulla fosse, sul luogo del sinistro, nuovamente senza fermarsi per prestare aiuto al malcapitato.
Gli uomini dell’Arma lo hanno identificato e rintracciato poche ore dopo nel proprio alloggio intento a fumare uno “spinello”; nella sua stanza tre grammi di marjuana, la moto parcheggiata in garage.
Lo stupefacente e la Kawasaki sono stati immediatamente posti sotto sequestro; intanto domani, presso l’ospedale di Sondrio, avrà luogo l’autopsia sul corpo della vittima.
 

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