BPS contro il riciclaggio e la criminalità.

 

“Riciclaggio e criminalità: il ruolo delle banche nella prevenzione”. Questo il titolo dell’incontro tenuto nel secondo pomeriggio dello scorso venerdì in una stipata Sala Besta, nei locali della sede centrale della Banca Popolare di Sondrio.
Dinnanzi al procuratore della Repubblica aggiunto e coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Milano, Dottoressa Alessandra Dolci, reduce da una mattinata trascorsa in compagnia degli studenti degli istituti secondari presso il Policampus del capoluogo, al Presidente di Bps, Francesco Venosta e al consigliere delegato del gruppo bancario, Mario Alberto Pedranzini, un salone stipato da addetti del settore e semplici cittadini.
La piaga scottante delle infiltrazioni mafiose in ambito sociale ed istituzionale, in Italia necessita obbligatoriamente del supporto da parte di ogni singolo cittadino.
Magistratura e forze dell’ordine, rappresentano di fatto gli ultimi anelli di una catena che dovrebbe, in realtà, riuscire a bloccare il fenomeno mafioso legato a riciclaggio sin dalle abitudini, anche quelle più elementari, di ogni singolo individuo, in uno scenario, quello nazionale, in cui la situazione negli ultimi ventia anni è decisamente peggiorata, complice nell’area più strettamente confinata alla Lombardia, una sottovalutazione del problema.
Da qui il ruolo fondante degli istituti bancari, perchè è importante, ha sottolineato il procuratore Alesandra Dolci, che gli operatori del settore capiscano che il loro contributo rappresenta un carattere già fortemente etico.
Basti pensare alle aziende sequestrate ed agli altissimi costi per la riemersione nella legalità. Una legalità che conviene, e conviene alla società intera. Da qui, l’importante missione dei gruppi bancari.

Da parte di BPS, è emersa una ferrea volontà collaborativa nei confronti di un intento di trasparenza e di collaborazione, interna al gruppo e di riflesso protesa verso la clientela, che già di fatto rappresentano il leit motiv della banca sondriese.
“Meglio conosciamo il nostro cliente e meglio ci poniamo nei suoi riguardi”, ha chiosato il direttore generale dell’istituto, il dottor Mario Pedranzini.
 

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