Nessun disperso in Valmalenco

Nessuna traccia dei due presunti escursionisti dispersi in Valmalenco.
I tecnici del Soccorso Alpino locale e del Sagf della Guardia di Finanza di Sondrio, dopo aver ripreso le ricerche avviate ieri, hanno optato per una sospensione definitiva delle operazioni dopo aver setacciato la zona in lungo e in largo nei pressi del Rifugio Marinelli Bombardieri, da dove è giunta la segnalazione.
L'allarme alla centrale operativa dell'Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza era giunto nel tardo pomeriggio: pare che una comitiva composta da 9 persone avesse visto due scialpinisti in lontananza, intenti a risalire il passo Sella, in prossimità del Gusciant: dei due non si avrebbero più avuto notizie.
Le ricerche sono scattate immediatamente: una task force composta da 12 soccorrittori, con l'ausilio dell'elicottero del 118 decollato da Brescia, ha sorvolato la zona fino a sera, interrompendo poi le indagini a causa della scarsa visibilità.
Le operazioni sono ripartite all'alba di oggi, sempre con l'utilizzo di un elicottero, questa volta decollato da Varese: impossibile procedere via terra a causa dell'elevato pericolo valanghe; di fatto, oggi, il grado è di 4 forte su una scala che va da uno a cinque.
Per l'intera mattinata il veilvolo ha ispezionato tutti i possibili itinerari che portano al rifugio dell'Alta Valmalenco, ma dei due scialpinisti nessuna traccia.
Da qui la decisione – dopo l'ultima ispezione effettuata sopra il bivacco Parravicini - di sospendere definitivamente le ricerche, a meno che, come precisato dal Comandante del Sagf della Guardia di Finanza di Sondrio, Christian Maioglio, non venga inoltrata una denuncia di scomparsa, ad ora non ancora effettuata.
Quello di ieri non sarebbe l'unico episodio di falso allarme giunto in un fine settimana decisamente caldo sotto il profilo degli interventi – sia in quota che in valle – sul territorio della provincia.
Nel primo pomeriggio di sabato, in Valdidentro, si era temuto che ci fossero persone travolte da una valanga staccatasi in Val Viola, precisamente nella località Caricc, a quasi 2000 metri di quota.
La richiesta di soccorso era stata lanciata da un gruppo di scialpinisti che aveva visto la slavina precipitare in lontananza.
Gli uomini del Soccorso Alpino e del Sagf della Guardia di Finanza, per tutto il pomeriggio, avevano setacciato il fronte valanghivo – lungo 250 metri e largo 25 – in cerca di possibili persone coinvolte, ma fortunatamente le ricerche non avevano dato alcun esito.
Nella giornata di ieri un'altra slavina si è staccata in modo spontaneo in località Cantone, nel territorio comunale di Villa di Chiavenna, sfiorando alcune baite situate in quota.
Anche in questo caso, nessuna persona è rimasta travolta.

 

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