Troppo movimento attorno al rifugio

Sesta giornata di ricerche, in quota, di Mattia Mingarelli, il 30enne di Albavilla, in provincia di Como, di cui non si hanno più notizie da venerdì scorso. L’ultimo avvistamento a quota 1750 metri, ai Barchi di San Giuseppe, a Chiesa in Valmalenco, dove si era recato proprio quel giorno per un fine settimana nella baita che ha in affitto.
A vederlo, per l'ultima volta, almeno in base alle testimonianze, Giorgio Del Zoppo, gestore del rifugio ai Barchi, cui si era rivolto nel primo pomeriggio di venerdì per chiedere due camere per gli amici per il 30 e 31 dicembre, camere che Del Zoppo non aveva a disposizione, ma che di cui si sarebbe impegnato a verificare la disponibilità presso un parente.
Quindi, il ritorno, di sera, intorno alle 18.30 di Mingarelli al rifugio Barchi, dove ha condiviso un aperitivo a base di due calici di vino rosso e del crudo, con Del Zoppo, per lasciarlo, poi, in buona armonia, secondo il gestore, intorno alle 19.30. Era col cane, Dante, che, a notte fonda, era l’1.30, Del Zoppo testimonia essersi trovato in camera con il suo pastore tedesco, Victor.
La calma piatta è stata scossa, solo dalle ricerche partite sabato alle 17 e dal pellegrinaggio di amici e parenti, nei giorni successivi. Martedì, all’arrivo della nostra troupe, ai Barchi, auto in picchiata, e andirivieni frenetico degli amici di Mattia attorno al rifugio. Uno di loro addirittura munito di mazza è salito dietro lo stabile, accompagnato da un amico, dalla mamma dello scomparso e dal compagno di quest’ultima, non è dato sapere con quale intento. Nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni e, anzi, si è evidenziato un certo disappunto per la presenza dei giornalisti, chiedendo di non essere ripresi. Comprensibile la tensione, ma persino eccessivo il distacco da parte di persone cui la scorta mediatica può costituire solo un vantaggio.
Intanto, oggi, l’auto di Mingarelli, un’Audi A1, parcheggiata in discesa nel bosco sottostante, è stata trasportata dai Carabinieri di Chiesa presso la caserma. L’altro ieri ne era stato rotto il finestrino dagli stessi militari per farvi entrare i cani molecolari. Verrà passata al setaccio dal militari del Ris di stanza a Chiesa.
Sui social, infine, grande fermento. Il post pubblicato dalla sorella di Mattia ha fatto incetta di condivisioni e commenti. Qualcuno ha segnalato anche la somiglianza del giovane con un ragazzo avvistato a Lambrate, a un semaforo, alle 16.50 di ieri. Ragazzo che si trovava in compagnia di altri tre giovani, ben messi, in atteggiamenti affettuosi. Atteggiamenti simili a quelli postati dallo stesso Mingarelli sulla propria pagina Facebook.
 

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