Sondrio, il riciclo funziona

A Sondrio la differenziata funziona.
Solo il 35% dei rifiuti finisce in discarica: attraverso la raccolta porta a porta, avviata ormai da dieci anni, il capoluogo riesce a conferire alla Secam, società a cui compete anche il ritiro di carta e plastica, 6024 tonnellate di materiale riciclabile.
“La percentuale di differenziata in città è del 64% - evidenzia l'Assessore all'Ambiente Pierluigi Morelli – quota superiore sia a quella lombarda, pari al 61% e a quella italiana, ferma al 52,5%.”
Non è importante però solo la quantità della differenziata, prosegue, ma anche e soprattutto la qualità.
Questo perché ad una maggiore qualità corrisponde un minor costo per i cittadini.
Il corretto riciclo consente infatti all'amministrazione del capoluogo di poter ottenere importanti introiti dal Conai, il consorzio nazionale degli imballaggi, al quale la Secam invia carta e plastica.
Più la qualità è alta, maggiore sarà il gettito che rimpienguerà le casse comunali; una differenziata corretta consente, di conseguenza, la limitazione della Tari – l'imposta comunale sui rifiuti -che, per legge, è totalmente a carico dei cittadini .
Per questa ragione il capoluogo ha lanciato nel corso degli anni svariate campagne di sensibilizzazione sul corretto riciclo della spazzatura.
“La crescita della differenziata non è però direttamente proporzionale a quella del denaro riscosso dal Conai – sottolinea l'Assessore al bilancio Gianpiero Busi – questo perché il prezzo di mercato della carta è crollato notevolmente: che il comune ha ricevuto 88 mila euro nel 2016 contro i 120 mila euro di qualche anno fa.”
 

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