È caccia al pirata delle neve

Giacca verde e casco rosso.
Questo l'identikit del pirata delle neve che nella giornata di ieri ha provocato la caduta di una valanga nel comprensorio sciistico di Bormio.
Solo per un soffio nessuno è stato travolto, ma nei primi minuti dopo il fatto, i soccorritori hanno lavorato senza sosta proprio per escludere che ci fossero persone sepolte sotto la neve.
Le indagini condotte dalla Polizia di Stato in servizio sulle piste hanno difatto escluso nella tarda serata di ieri che il distacco – dal fronte di cinquanta metri -sia avvenuto per cause naturali: secondo alcuni testimoni presenti sulle piste, il responsabile dell'accaduto sarebbe uno snowboarder.
“Non è impresa facile risalire al colpevole – dichiarano dalla Questura – almeno una ventina di persone ieri sciavano indossando elmetto rosso e giacca verde.”
Questo complica le cose, ma gli investigatori non lasceranno nulla di intentato per risalire ai responsabili.
Il fatto, al di là dell'esito, è grave.
Solo il caso ha voluto che nessuno passasse in quel momento sulla pista Bimbi al Sole, a circa 2500 metri di quota in località Cimino: “Le conseguenze potevano essere ben peggiori – ricordano gli uomini della Polizia di Stato in servizio sugli impianti di Bormio – per questo chiediamo più responsabilità a chi frequenta i comprensori sciistici.
In gioco non c'è solo la propria sicurezza, ma anche e soprattutto quella degli altri.”
La caccia all'uomo continua.
 

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