Arianna Fontana, una campionessa valtellinese doc

E’ un palmares di assoluto rispetto quello che fa di Arianna Fontana una grande campionessa. Un oro, due argenti, cinque bronzi olimpici, e la vittoria della Coppa del Mondo di short track del 2012, specialità 500 metri.
Eppure, Arianna, 28 anni, di Berbenno, madre malenca, partita dal campo di ghiaccio di Lanzada, per poi approdare a Bormio e, quindi, su su, fino a solcare i campi di ghiaccio di mezzo mondo, non sembra avere i connotati dell’atleta in disarmo.
Il piglio, la grinta, la determinazione che l’hanno accompagnata fino ad oggi, sono lì, inalterati, pronti a sostenerla fino a quanto vorrà. E in molti, ieri pomeriggio, in Comunità Montana a Sondrio dove è stata invitata a raccontare la propria esperienza di donna sportiva, si sono interrogati sul futuro di un’atleta tanto performante quanto salda nelle sue radici. Sempre pronta a rispondere sì, ogni volta che il territorio, la Valtellina, la chiama, e pronta anche a proporsi, di sua sponte, per iniziative di solidarietà e vicinanza.
Grande, peraltro, l’accoglienza riservatale nella sala assemblea dell’ente montano di via Nazario Sauro, dove, a riceverla, c’erano il presidente Tiziano Maffezzini, il sindaco di Lanzada, Marco Negrini, unitamente agli amministratori dei comuni di  Albosaggia,Berbenno, Faedo, Piateda, Cedrasco, Fusine, Chiuro e Chiesa in Valmalenco. Oltre ai vertici di parecchie società sportive e del fortissimo Arianna fan club. Scopo dell’incontro, pienamente raggiunto, promuovere lo sport e i suoi valori in Valtellina grazie all’apporto di una campionessa tutta d’un pezzo e dal cuore grande. 

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