Legna e pellet, occhio alla qualità

Gasolio, gpl, metano, legna e pellet: queste le principali fonti alle quali i valtellinesi si affidano quotidianamente per riscaldare le proprie abitazioni.
Qualunque scelta si faccia, i fattori e le variabili da valutare sono molteplici: dai costi alle conseguenze per l'ambiente e per l'uomo.
Per questo è importante conoscere le caratteristiche della combustione del prodotto scelto.
In Valtellina, pochi lo sanno, il benzapirene - sostanza contenuta nel Pm10 - da anni supera il limite consentito dalla legge e la sua origine è proprio in legna e pellet.
"Eppure esistono fonti di energia alternative - spiega Severina Piasini, specialista di combustibili - ma nella nostra provincia sono realtà ancora poco utilizzate"

Severina Piasini, Commerciante di combustibili
Il riscaldamento a pellet è una delle formule più diffuse: nonostante costi il doppio rispetto al legname (33 euro al quintale rispetto ai 15 del legno), i consumatori lo trovano più pratico e gestibile, anche perché stufe e caldaie possono essere programmate

Non tutto il legname è però da demonizzare: basta scegliere quello di maggior qualità, come il faggio
 

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