Bordoni rimane nel carcere di Monza

Nessun trasferimento dal carcere di Monza a quello sondriese per Michele Bordoni, il 27 enne accusato di strage dopo aver fatto irruzione con la propria auto in piazza Garibaldi il 9 dicembre.
La Procura di Sondrio non ha accettato la richiesta di trasferimento alla casa circondariale di via Caimi avanzata ieri dall'avvocato difensore del ragazzo Francesco Romualdi, proposta soprattutto dopo che il suo assistito ha subito percosse presumibilmente dai compagni di cella.
“Non abbiamo accolto l'istanza poiché riteniamo più idonea la struttura monzese – spiega il magistrato Luisa Russo, titolare del caso insieme a Stefano Latorre – il carcere brianzolo dispone di un reparto di psichiatria di cui invece non è dotato quello sondriese.”
Programma confermato – nonostante l'assenza del sostituto Procuratore Latorre - per l'udienza in cui sarà fissato l'incidente probatorio, del 16 gennaio prossimo presso il Tribunale del capoluogo: nella stessa udienza sarà ufficializzato il conferimento della perizia psichiatrica di fronte al Giudice delle indagini Preliminari Carlo Camnasio, incarico per il quale è già stato designato il perito Mario Lanfranconi.
“L'udienza si svolgerà in camera di Consiglio a porte chiuse – continua il magistrato – al pubblico non sarà possibile l'accesso. Momentaneamente non abbiamo ancora ricevuto notizia sulla presenza o meno dell'indagato, che ha comunque diritto ad assistere all'udienza”.
Intato la Procura ha nominato in qualità di consulente tecnico il dottor Paolo Bianchi.
 

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