Miele, finalmente una buona annata

Quando in tutta Italia la produzione di miele è stata messa in ginocchio – la sola Lombardia ha dimezzato i quantitavi del 50% - è la Valtellina ad andare controcorrente e risalire la china: la nostra provincia è forse una delle poche realtà dello stivale ad essere riuscita – dopo annate molto difficili – a produrre quantitativi soddisfacenti, mantenendo standard di alta qualità.
Nonostante sia ancora prematuro dare una stima dei quintali di miele in produzione – lo scorso anno erano state prodotte circa 200 tonnellate del prezioso nettare- i laboratori dell'Associazione Produttori Apistici di Sondrio, impegnati a pieno regime nella smielatura fino a fine mese, confermano l'ottima annata, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo.

Quest'anno, l'Associazione che raduna circa 450 apicoltori vanta una discreta produzione di nettari pregiati quali l'acacia – praticamente assente nel resto della penisola – e del rododendro, vera perla del nostro territorio, prodotto nelle zone in quota dell'alta valle e della Valchiavenna.
La mancanza della prima varietà, a livello nazionale, ha inizialmente consentito l'innalzamento dei prezzi, crollati in seguito alle importazioni dei mieli esteri, privi però dei certificati di garanzia di qualità, obbligatori in Italia.
 

  • Commenti

0 Comments:

To prevent automated spam submissions leave this field empty.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
5 + 4 =
Risolvere questo semplice problema matematico e inserire il risultato. Ad esempio per 1+3, inserire 4.
Scroll to Top