Tangenziale di Tirano: iter al via

Una missiva da parte dell’amministrazione tiranese per meglio informare ed agevolare nell’iter i proprietari terrieri interessati dagli espropri durante le fasi di realizzazione della futura tangenziale di Tirano, tratta A (svincolo di Bianzone – svincolo la Ganda) e tratta B (svincolo La Ganda – Campone di Tirano), e a seguito della pre notifica di esproprio recapitata da ANAS lo scorso mese di gennaio (il vero atto di notifica avverrà presumibilmente ad ottobre 2019). Ad inviarla agli agricoltori, nella mattinata di oggi, il sindaco della città, Franco Spada, e l’assessore all’istruzione e all’agricoltura, Maurizio Mazza, proprio per fornire utili indicazioni alla luce dell’avvio dell’iter definitivo che prevede l’acquisizione dei terreni per Pubblica Utilità per procedere poi alla formulazione dei bandi di gara per l’appalto della costruzione della Tangenziale tiranese.
Massima attenzione, dunque, da parte del primo cittadino Spada affinchè venga garantita la giusta tutela agli agricoltori che verranno sì espropriati, ma non subito e avranno ancora a disposizione l’intera annata agraria per poter completare il ciclo colturale e le operazioni di raccolta ed eventualmente organizzarsi per liberare i terreni. L’amministrazione non può sostituirsi alle operazioni di esproprio e di liquidazione in capo ad Anas, ma è a fianco dei cittadini per una migliore comprensione dell’iter burocratico.
“La legge sugli espropri prevede una liquidazione destinata al puro proprietario – si legge nella missiva - e a questa si somma la stessa liquidazione di pari importo se il proprietario risulta essere anche conduttore (e quindi produce dei beni agricoli su tale terreno). Possa essere definito a norma di legge coltivatore diretto oppure no. Se, invece, proprietario e conduttore sono due persone diverse le due liquidazioni di pari importo saranno destinate separatamente ai due soggetti pertanto il comune invita a mostrare la lettera anche agli affittuari dei terreni. Si invita, inoltre, a verificare che a livello di visura catastale la qualità colturale sia attualizzata e cioè riporti il tipo di coltura effettivamente praticata. Ad esempio: la particella in oggetto è coltivata a melo, ma catastalmente risulta a seminativo o vigneto. Questo determina in taluni casi una significativa variazione del valore attribuito all’immobile. Tutti questi dati saranno comunque verificati (anche con sopralluogo) in sede di firma della cessione amichevole che avverrà presumibilmente durante il mese di ottobre 2019”. L’amministrazione invita pertanto gli agricoltori ad avvisare Anas con una semplice dichiarazione in caso di Visura errata comunicando la volontà di aggiornare il Catasto.
Fra i consigli anche quello di evidenziare eventuali discordanze riscontrate nella lettera Anas come cambio di proprietario, cambio di destinazione d’uso o di coltivazione del fondo, richieste particolari o difformità per poter definire al meglio il valore da attribuire al bene da espropriare che avverrà comunque a norma di legge. L’amministrazione ricorda, inoltre, che vi saranno 30 giorni dal ritiro della raccomandata per dare risposta. Non è un termine perentorio, ma consigliato proprio per agevolare la mole di lavoro di Anas riuscendo a stare nei tempi prestabiliti ovverosia entro ottobre acquisire i terreni ed andare in gara con inizio presunto dei lavori a primavera.
Una missiva da parte dell’amministrazione tiranese per meglio informare ed agevolare nell’iter i proprietari terrieri interessati dagli espropri durante le fasi di realizzazione della futura tangenziale di Tirano, tratta A (svincolo di Bianzone – svincolo la Ganda) e tratta B (svincolo La Ganda – Campone di Tirano), e a seguito della pre notifica di esproprio recapitata da ANAS lo scorso mese di gennaio (il vero atto di notifica avverrà presumibilmente ad ottobre 2019). Ad inviarla agli agricoltori, nella mattinata di oggi, il sindaco della città, Franco Spada, e l’assessore all’istruzione e all’agricoltura, Maurizio Mazza, proprio per fornire utili indicazioni alla luce dell’avvio dell’iter definitivo che prevede l’acquisizione dei terreni per Pubblica Utilità per procedere poi alla formulazione dei bandi di gara per l’appalto della costruzione della Tangenziale tiranese.
Massima attenzione, dunque, da parte del primo cittadino Spada affinchè venga garantita la giusta tutela agli agricoltori che verranno sì espropriati, ma non subito e avranno ancora a disposizione l’intera annata agraria per poter completare il ciclo colturale e le operazioni di raccolta ed eventualmente organizzarsi per liberare i terreni. L’amministrazione non può sostituirsi alle operazioni di esproprio e di liquidazione in capo ad Anas, ma è a fianco dei cittadini per una migliore comprensione dell’iter burocratico.
“La legge sugli espropri prevede una liquidazione destinata al puro proprietario – si legge nella missiva - e a questa si somma la stessa liquidazione di pari importo se il proprietario risulta essere anche conduttore (e quindi produce dei beni agricoli su tale terreno). Possa essere definito a norma di legge coltivatore diretto oppure no. Se, invece, proprietario e conduttore sono due persone diverse le due liquidazioni di pari importo saranno destinate separatamente ai due soggetti pertanto il comune invita a mostrare la lettera anche agli affittuari dei terreni. Si invita, inoltre, a verificare che a livello di visura catastale la qualità colturale sia attualizzata e cioè riporti il tipo di coltura effettivamente praticata. Ad esempio: la particella in oggetto è coltivata a melo, ma catastalmente risulta a seminativo o vigneto. Questo determina in taluni casi una significativa variazione del valore attribuito all’immobile. Tutti questi dati saranno comunque verificati (anche con sopralluogo) in sede di firma della cessione amichevole che avverrà presumibilmente durante il mese di ottobre 2019”. L’amministrazione invita pertanto gli agricoltori ad avvisare Anas con una semplice dichiarazione in caso di Visura errata comunicando la volontà di aggiornare il Catasto.
Fra i consigli anche quello di evidenziare eventuali discordanze riscontrate nella lettera Anas come cambio di proprietario, cambio di destinazione d’uso o di coltivazione del fondo, richieste particolari o difformità per poter definire al meglio il valore da attribuire al bene da espropriare che avverrà comunque a norma di legge. L’amministrazione ricorda, inoltre, che vi saranno 30 giorni dal ritiro della raccomandata per dare risposta. Non è un termine perentorio, ma consigliato proprio per agevolare la mole di lavoro di Anas riuscendo a stare nei tempi prestabiliti ovverosia entro ottobre acquisire i terreni ed andare in gara con inizio presunto dei lavori a primavera 2020.

 

 

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