Soccorsi in pista: 564 in un mese

Sono 564 gli interventi effettuati, dal 6 dicembre al 6 gennaio, dagli agenti del Servizio sicurezza e soccorso della Questura di Sondrio sulle piste dei cinque principali comprensori sciistici di Valtellina e Valchiavenna: Livigno, Bormio, Aprica, Chiesa in Valmalenco e Madesimo.
Di questi 427 sono dovuti a cause accidentali, cioè a cadute in pista, 106 a scontri tra persone, 24 a malori e 7 a scontri con ostacoli fissi, siano alberi e parti degli impianti stessi.
Un trend in leggero aumento rispetto all’andamento dello scorso anno, che ha visto particolarmente impegnati i 17 agenti attivi sulle piste da sci, dal mattino, alle 9, fino all’imbrunire, alle 17. Presenti in numero mai inferiore a tre per turno, con la dotazione del caso, motoslitta e taboga, e in grado di prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo del personale di Areu 118.
37 in totale le violazioni amministrative accertate con adozione della conseguenti sanzioni, comminate, in particolar modo, sul compresorio di Chiesa in Valmalenco, 12, e di Madesimo, 11. Skiarea, quest’ultima, su cui si è prodotto il numero maggiore di scontri in pista fra persone.
Trasversali, rispetto all’età degli infortunati, gli incidenti in pista, capaci di coinvolgere sia bambini, sia adulti. Per quanto riguarda i bambini, dalla Questura giunge l’invito ad affidarli ai maestri di sci, nella fase iniziale, mentre con riguardo agli adulti la raccomandazione è quella di mantenersi in allenamento e non sfidare la montagna, né in piste, né fuoripista, senza l’adeguato allenamento. Molti infortuni, infatti, coinvolgono ultra 50enni che tornano a sciare dopo, talvolta, anni di fermo.

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