Ancora fiamme ad Aprica.

 

Quello attuale, verrà ricordato come uno dei periodi in cui il fuoco, e tutti i pericoli da esso sprigionati, hanno tristemente tenuto banco lungo tutta la provincia di Sondrio. Dopo i roghi distruttivi divampati impietosi nella bassa Valchiavenna, ancora in corso a più di una settimana dal loro inizio, dopo la morte del giovane Denis Romedi, deceduto nel sonno a Tola, a causa del monossido sprigionato da un camino, e nonostante il rogo che lo scorso venerdì ha distrutto due mansarde ed il tetto di una palazzina a Sondrio, quest’oggi dobbiamo annoverare un altro incendio che, nella prima mattinata di ieri, ad Aprica, ha semidistrutto un appartamento situato al piano alto di un’abitazione indipendente di via Panoramica.
Erano circa le sei e trenta quando un gruppo di giovani e assonnati villeggianti, destati dall’odore acre del fumo, hanno immediatamente abbandonato la mansarda nella quale stavano trascorrendo il weekend dell’Epifania.
Provvidenziale la loro rapida fuga, che ha evitato così che nessuno degli occupanti del vano rimanesse ferito o intossicato dai fumi: da lì a pochi istanti, è difatti divampato un incendio che ha rapidamente investito il soffitto dell’abitazione, divorandone il tetto e propagando poi le fiamme a gran parte dell’appartamento.
Prontamente accorse, sul luogo del disastro, le squadre dei Vigili del Fuoco, provenienti dalle sedi di Sondrio, Tirano, Aprica e Ponte in Valtellina che, con l’ausilio di vari automezzi, tra questi un’autobotte ed un’autoscala, hanno proceduto al totale spegnimento dei roghi ed alla messa in sicurezza dell’intero stabile.
Ignote le cause delle fiamme anche se non sarebbe da escludersi che a prendere fuoco possa essere stata la canna fumaria dell’impianto di riscaldamento della mansarda.
Quel che è certo, è il ruolo di fondamentale e di vitale importanza che i pompieri portano avanti con i loro interventi, lungo tutto un territorio a momenti martoriato da emergenze di questo tipo. C’è ora da chiedersi quanta responsabilità sia da ascriversi a piccole disattenzioni, quanta a norme sottovalutate e che, in ambito domestico o nel rapporto con l’ambiente che ci circonda, possono rivelarsi fatali.
 

 

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