Jazz e solidarietà vanno d’accordo.

 

Musica, buona cucina e tanta solidarietà a fare da collante in una serata, quella dello scorso venerdì, organizzata dalla Fondazione Opera Don Bosco Onlus di Milano in collaborazione con la Casa Circondariale di Sondrio. “La musica fa bene allo spirito”, recita il detto. Le buone iniziative pure, aggiungiamo noi. Perchè la serata che ha offerto in uno speciale amalgama musica jazz, sapori della tradizione e tematiche legate al sostegno, all’aiuto, la scorsa settimana ha davvero centrato il bersaglio prefissato: creare un’occasione per riflettere su temi importanti quali il riscatto sociale e le dure condizioni in cui tanti, troppi bambini al mondo, sono condannati a vivere.
Nella sala polifunzionale Don Vittorio Chiari di Sondrio, ad animare la serata, assieme all’ensamble jazz, c’erano gli ospiti della Casa Circondariale del capoluogo. Un impegno, il loro, che sa di riscatto sociale e di reinserimento concreto nei canoni della vita oltre le sbarre.

Sul palco, Alfredo Ferrario e Claudio Chiara con Roberto Piccolo al contrabbasso, assieme al batterista Massimo Caracca e Nico Menci al piano, impegnati in un omaggio alla poesia jazz di Art Pepper e Buddy De Franco.

 

Indistintamente per tutti i partecipanti alla serata, nessuno escluso, un altro passo in un percorso di emancipazione e riflessione.

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