Torna l'incubo" pidocchi

Nelle scuole sondriesi tornano a diffondersi i pidocchi. La loro presenza è stata accertata nei giorni scorsi nell'istituto comprensivo Sondrio Centro che ha diramato una comunicazione per invitare le famiglie a controllare in modo accurato i capelli dei loro bambini e, nel caso di esito positivo, a contattare il pediatra, il medico generale o gli operatori sanitari referenti per la profilassi delle malattie infettive del distretto socio sanitario.
La pediculosi non rappresenta un serio pericolo per la salute, ma è molto fastidiosa per l'intenso prurito provocato ed è facilmente trasmissibile. Per questi motivi è necessario adottare corrette strategie di intervento allo scopo di evitare, o quanto meno limitare, il suo diffondersi.
Interessate al problema sarebbero anche altre scuole del sondriese, oltre a quella di cui abbiamo avuto notizia, ma sul punto non ci è stato possibile avere precisi ragguagli dal servizio di sanità pubblica dell'Ats della Montagna, da noi contattato.
Si ricorda ai genitori che è necessario che il medico accerti la diagnosi per la segnalazione all'agenzia sanitaria competente e che i bimbi vengano sottoposti a trattamento. E' anche necessario siano informati i genitori degli alunni che hanno avuto recenti contatti con il piccolo affetto da pediculosi e che tutti gli effetti personali siano trattati. Ad esempio, occorre lavare la biancheria da letto e quella personale in lavatrice a 60 gradi e ciò che non può essere messo in lavatrice, va lavato a secco o conservato per 10 giorni, senza utilizzo, in sacco di plastica. Vanno lavate anche spazzole e pettini con detergente dopo averli lasciati per dieci minuti in acqua a 60 gradi. La disinfestazione degli ambienti non serve perchè i pidocchi vivono e si riproducono solo sull'uomo.
Per prevenire l'infestazione è importante lavare regolarmente i capelli, almeno due volte a settimana, pettinarli tutti i giorni, tenere raccolti quelli lunghi. Si ricorda che in presenza di casi di sospetta pediculosi la normativa prevede l'obbligo, da parte dei dirigenti scolastici, di disporre la sospensione della frequenza dei bambini affetti fino all'avvio del trattamento disinfestante. 

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