Albonico. Giornata di fuoco.

 

Sembrano non trovare pace le zone interessate, sin dal primo pomeriggio della scorsa domenica, dagli incendi divampati dapprima lungo le pendici del Monte Berlinghera, sovrastante il comune di Sorico. Quei roghi, difficili da domare a causa dei venti fino a cento chilometri orari che hanno contraddistinto l’intera settimana, e causa della distruzione di ben undici baite, hanno ricominciato ad ardere la scorsa notte sul versante opposto a quello di qualche giorno fa, complice un territorio di vaste proporzioni talmente asciutto da bruciare addirittura la terra sul quale la vegetazione sorgeva rigogliosa. E l’imperfetto è d’obbligo, perchè la furia distruttrice delle fiamme, originate, con ogni probabilità, da qualche fuoco dormiente sotto le spesse coltri di cenere. non ha risparmiato nulla nella sua marcia, incessante, verso l’area di Albònico, in direzione della Valchiavenna. Alla loro
Albònico che, questo pomeriggio, appariva completamente avvolta da una densa cortina di fumo ma che, da quanto riferitoci dagli instancabili Vigili del Fuoco provenienti dai distaccamenti di Sondrio, Morbegno, Sorico e Dongo, non è stata evacuata, eccezione fatta per una abitazione posizionata troppo vicino alla linea dei roghi.
Lungo la cinta esterna del comune, a protezione del nucleo abitativo, un cordone costituito dai mezzi e dalle autocisterne dei pompieri.
Un’impresa, la loro, resa ancora più ardua dall’impossibilità di utilizzo degli elicotteri e dei Canadair a causa delle forti raffiche di vento.
Vento che ha trasportato il denso fumo invadendo così i cieli dei comuni di Nuova Olonio, Piantedo e Delebio, rendendo così l’aria difficile da respirare.
Ciò che a vista d’occhio appare impressionante, è oltretutto rappresentato dalle alte lingue di fuoco che arrivano a lambire i tralicci dell’alta tensione assieme alle spesse nubi di fumo che inghiottiscono le abitazioni.
Soltanto ieri, la Sala Operativa della Regione Lombardia, per mano dell’Assessore al Territorio e Protezione Civile, Pietro Foroni, aveva emesso un avviso di moderata criticità per incendio boschivo lungo le aree dei settori Alpini, Prealpini e Appenninici fino a comunicazione di revoca, facendo così scattare su tutto il territorio regionale il divieto assoluto di accensione di fuochi nei boschi.
 

  • Commenti

0 Comments:

To prevent automated spam submissions leave this field empty.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
1 + 0 =
Risolvere questo semplice problema matematico e inserire il risultato. Ad esempio per 1+3, inserire 4.
Scroll to Top