“Scusa se ti chiamo stronzo”.

 

La conoscenza, l’infatuazione, il messaggino. E poi, gli annosi dilemmi: perchè non ci richiamano? Perchè ci richiamano? Fino all’arduo passo della convivenza.
E’ tempestato di interrogativi e di incertezze il percorso che conduce all’innamoramento e Mirko Spelta, autore del romanzo edito da Piemme nel 2017, e della sua trasposizione teatrale, “Scusa se ti chiamo stronzo”, lo sa bene.

Nello spettacolo, andato in scena lo scorso sabato nei locali della Sala Congressi di Aprica, e che ha visto sulla ribalta, assieme a Mirko Spelta, anche l’attrice Viola Marietti ed il pianista Franco Barbera, l’autore analizza in modo ironico e semiserio la mente dell’uomo tipo di fronte alle proprie scelte, comportamenti, reazioni e gusti nel tormentato universo dell’amore.

Una sorta di manuale delle istruzioni fatto di monologhi, dibattiti e brevi sketch, attraverso il quale comunicare all’universo femminile quali siano i meccanismi che regolano l’agire del “maschio” innamorato. Una ricerca che il protagonista mette in atto con l’aiuto del pubblico, chiamato così ad interagire con l’interprete dell’opera: dietro a tutto, la voglia e la necessità, non sempre assecondata, di raccontarsi all’altro o all’altra che sia. Perchè amarsi è anche capirsi.
 

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